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CONTACT IMPROVISATION con DANIELA PACI

CONTACT IMPROVISATION con Daniela Paci

10 febbraio 2015 ore 20-21,30

Daniela Paci lavora presso il Teatro Stabile come insegnante di movimento al corso di formazione professionale per attori, collabora attivamente con la compagnia Mulino di amleto come curatrice dei movimenti scenici, presso il loft per il corso di formazione professionale per danzatori dell Opus Ballet a Firenze. Ha montato per varie compagnie negli anni (memento dance company olanda, opus ballet firenze, balletto dell’esperia..) ha vinto innumerevoli premi (Voiron francia miglior solista, Pinerolo miglior coreografia originale) e partecipato a festival ( Pretendanse parigi, Encore montreal, interplay torino, uvagrapes catania, piattaforma teatro coreografico torino). Conduce la propria compagnia dal 2001 con le danzatrici e coautrici Martina Guidi e Paola Carbone, Chiara Marchi.(www.lartimista.com) , collabora inoltre con vari danzatori e musicisti tra cui Daniele Ninarello (spazi per la danza contemporanea 2010), Fabio Viana (produzione Interplay 2003), Max Strati, Rossella Cangini (spazi per la danza contemporanea 2007), Marjon Von Grunsven, Ines Lorca, Nicola Mascia, Laura Culver, Ornella Ru, Stefano Paolessi, Trio Tate’ Tsongan ( fondazione 107 per mostra in difesa), Alessio Maria Romano (finalista a premio Equilibrio 2011). Insegna da 22 anni danza contemporanea, e conduce parallelamente il suo personale percorso di contact improvisation frequentando Jam (freiburg festival, orvieto zip festival…) studiando con Lutz Gregor, Jesse Curtis, Gabriela Morales, Javier Cura, Jacky Miredin, Scott Smith, Ray Chung, Daniel Lepkoff e molti altri.

C’è più ragione nel tuo corpo che nella tua migliore saggezza.

Se vuoi andare in un posto nuovo, non puoi sapere dove stai andando.

La Contact Improvisation è una palestra per scoprire chi siamo sotto la nostra pelle, un’arena in cui porre in discussione il concetto che abbiamo di noi stessi. Mi sbilancio, perdo il controllo in quella frazione di secondo. Sono “scarruffato” su in aria da una mano sicura. Stacco la presa da quella mano. Torno a terra sulle mie mani sicure. Atterro su mani che non son così sicure. Arrivo al margine del mio involucro. Ken Martini

Nasce negli Stati Uniti nei primi anni’70 da un gruppo di giovani ginnasti, che guidati dal danzatore Steve Paxton, indagavano sulle possibilità d’espressività del corpo al di fuori di schemi codificati e predefiniti da un’impostazione classica del movimento. Nel 1972 egli presentò un performance chiamata “Magnesium” in cui lui ed undici suoi danzatori si esibirono su tappeti per la lotta in una grande palestra, davanti ad un pubblico. Da allora divenne l’esperienza chiave della “Postmodern” e “New Dance”, x cui da pratica di libera espressione o training, sviluppando l’aspetto coreografico, è ora riconosciuta come tecnica di danza contemporanea. Caratteristica fondamentale della Contact Improvisation è l’improvvisazione, cioè la possibilità di muoversi creativamente all’interno di regole condivise, sia predefinite sia elaborate nell’arco del processo. La Contact Improvisation è una forma di danza dove il contatto con un’altra persona è l’inizio dell’esplorazione del movimento. Il focus essenziale è la coscienza del proprio corpo, la connessione con il corpo del partner, il flusso del movimento (flow) e lo spazio. I performer attraverso il contatto fisico si concentrano sul flusso d’energia che scorre fra di loro, causato dalla pressione e dallo spostamento del peso quando si toccano. I danzatori rimangono in contatto durante l’intera esecuzione, e muovendosi con il flusso d’energia, formano una varietà sorprendente di “body links” (collegamenti dei corpi come anelli di una catena). Danzare con l’altro/altri apre un territorio fatto di sorprese e imprevisti, invita a confrontarsi con i limiti e le abitudini percettive, fa capire che, per utilizzare tutte le possibilità del corpo, pensiero e azione devono procedere insieme. Nella Contact Improvisation attraverso il piacere di danzare in un modo spontaneo, avviene uno scambio tra le persone, stimolando l’apertura ad un processo di apprendimento e di osservazione di se stessi in ciò che sta accadendo qui ed ora, imparando a conoscere i propri modi di muoversi e cercandone di nuovi. Nonostante l’apparente libertà di movimento, la Contact forma ad una grande preparazione tecnica, in cui il concetto stesso di tecnica viene rivoluzionato: non più gesti puramente estetici, il corpo riceve un’informazione qualificata attraverso cui si educa al peso, allo spazio, al tempo e si acquisisce una consapevolezza personale, si cerca di essere sempre presenti nel momento e di permettere un fluire continuo di energie. Praticare la Contact richiede, e allo stesso tempo apporta, un rilassato e aperto stato del corpo e della mente, indicata per danzatori, attori, musicisti, medici, terapeuti del movimento e tutti coloro interessati, per motivi personali o professionali, ad approfondire una ricerca sul corpo. La Contact ha attinto nel suo sviluppo da tecniche quali l’Aikido, il Tai Chi Chuan, la meditazione, da ginnastiche atletiche e dalla danza contemporanea. Supporta la creatività, la spontaneità e lo sviluppo delle abilità fisiche, anche se l’improvvisazione contiene un livello di abilità del tutto al di sopra delle personali qualità di movimento. Ogni danza è nuova e differente ed esprime il personale incontro nel momento. Si pone come un approccio globale al corpo e s’interroga sui processi creativi e motori percettivi. Offre l’opportunità a persone con differenti fisicità e di diverse provenienze di muoversi insieme. E’ un’esplorazione ed un’esperienza: i danzatori non sono solo più degli esecutori ma diventano parte di essa. La sua pratica permette la condivisione di un linguaggio che consente di danzare insieme, rispettando le proprie differenze.

info e prenotazioni tel 059 364095 info@modenadanza.it